Il cliente
Bulldado è un’azienda specializzata nella distribuzione di bulloneria, con una struttura snella e un’attività quotidiana molto intensa. L’organizzazione interna è focalizzata su tre aree principali: gestione commerciale, logistica di magazzino e amministrazione. In un contesto come questo, la rapidità nell’accesso alle informazioni e la continuità dei processi sono elementi determinanti.


Il contesto: una scelta proattiva
Bulldado non cercava una soluzione ad un problema urgente. Dario, il titolare aveva ereditato dal padre una gestione solida, basata su Ad Hoc Revolution in versione client server, e aveva scelto di non toccare quello che funzionava. Quando è subentrato alla guida dell’azienda, però, ha iniziato a guardare avanti: voleva portare la propria visione, dotare l’azienda di strumenti più moderni e prepararla a crescere. La decisione è nata dall’esigenza di adottare una piattaforma più moderna, capace di supportare in modo più fluido i processi interni e di accompagnare l’evoluzione dell’organizzazione senza introdurre complessità inutili.
Ad Hoc Revolution Web ha risposto a questa intenzione.
Un elemento che ha favorito il progetto è stato il coinvolgimento diretto del cliente nella fase di valutazione. La disponibilità di un ambiente di prova con i dati reali ha permesso di testare la nuova soluzione in condizioni concrete, riducendo i margini di incertezza e facilitando l’adozione da parte del team

La sfida: rispondere agli ordini in tempo reale
La migrazione è partita in modo misurato: nessuna trasformazione radicale, ma un trasferimento fedele dei processi esistenti sulla nuova piattaforma.
Nel corso dei primi mesi è emersa la necessità di una personalizzazione che, per Bulldado, si è rivelata centrale: la visualizzazione in tempo reale della disponibilità di magazzino direttamente dall’offerta o dall’ordine. Nel momento in cui si sta confermando una vendita, il sistema mostra la giacenza aggiornata di ogni articolo. Se la disponibilità non è sufficiente, è possibile generare immediatamente un ordine di acquisto, assicurando la consegna al cliente nei tempi stabiliti. Questa funzionalità ha reso più semplice il controllo delle giacenze e ha migliorato la gestione delle conferme verso il cliente. Anche in fase di preparazione del materiale, il flusso è oggi più lineare: ordine, documento di trasporto e fattura sono tutti gestiti all’interno del sistema, senza dipendere da strumenti esterni.
Un altro passaggio significativo è stato l’avvio del modulo CRM, integrato con il gestionale e utilizzato per attività di marketing e contatto con i clienti. In particolare, l’integrazione tra anagrafiche e liste contatti consente un aggiornamento automatico delle informazioni, con un impatto positivo sull’organizzazione delle attività di comunicazione.
I risultati
Bulldado ha trovato nella nuova piattaforma un supporto concreto alla propria operatività quotidiana. La gestione risulta più veloce, più ordinata e più coerente con il ritmo del lavoro in azienda. Anche l’interfaccia grafica, moderna e chiara, contribuisce a rendere più immediata l’interazione con il sistema.
Come ha spiegato Dario, “Il gestionale ci sta aiutando molto a stare al passo, perché velocizza le operazioni e ci permette di gestire meglio il lavoro quotidiano”.
Negli ultimi quattro anni l’azienda ha registrato una crescita significativa, sia in termini di fatturato sia di volumi di materiale gestito. In parallelo, sono stati avviati investimenti per l’ampliamento del capannone e per un progetto di rebranding affidato a un’agenzia esterna, con interventi su logo, sito web e newsletter. La nuova piattaforma gestionale rappresenta oggi un supporto importante anche in questa fase di sviluppo, perché aiuta a mantenere il controllo dei processi mentre l’azienda cresce.

Una lezione di metodo
Ciò che rende questo progetto interessante, oltre ai risultati, è il modo in cui è stato affrontato. La decisione di cambiare è arrivata in un momento di stabilità, non sotto pressione. Questo ha fatto la differenza: ha permesso di pianificare con cura, di coinvolgere il team fin dalle prime fasi e di arrivare al cambio con la giusta predisposizione. Cambiare quando si sta bene è una scelta strategica, non un lusso. È la condizione che trasforma una migrazione in un investimento.

